17 Ago 2026
Pareti resistenti e ignifughe fatte di segatura: l’invenzione dell’ETH di Zurigo
La segatura derivante dalla lavorazione del legno, compressa con un legante a base minerale, può dar vita a pannelli durevoli e resistenti al fuoco, ottimi per pareti interne e divisori: lo hanno verificato i ricercatori della Cattedra di Scienza dei materiali legnosi presso l’ETH, Politecnico federale di Zurigo in collaborazione con Empa, i Laboratori federali svizzeri per la scienza e la tecnologia dei materiali.
Si tratta di una scoperta dalle potenzialità molto importanti anche in chiave di sostenibilità ambientale, se si pensa che i milioni di tonnellate di segatura prodotti nel mondo vengono in genere o bruciati per produrre energia o smaltiti in discarica, dove nel tempo restituiscono all’atmosfera il carbonio immagazzinato.
Componente essenziale del nuovo materiale è la struvite, un fosfato di ammonio e magnesio cristallino e incolore, che ha proprietà di resistenza al fuoco. I ricercatori del Politecnico federale di Zurigo hanno utilizzato un enzima derivato dai semi di anguria per controllare il modo in cui i cristalli di struvite si formano e si legano all’interno del composito, ottenendo così un materiale più stabile e coeso. In questo modo si creano grandi cristalli che riempiono gli spazi vuoti tra le particelle di segatura e le legano saldamente tra loro. Il materiale, sottoposto a pressatura per due giorni, viene poi estratto dallo stampo ed essiccato a temperatura ambiente.
«Il materiale è più resistente alla compressione perpendicolare alla venatura rispetto al legno di abete rosso originale», spiega Ronny Kürsteiner, che ha sviluppato il processo nell’ambito della sua tesi di dottorato. Questo, insieme alle sue elevate proprietà ignifughe, rendono il materiale particolarmente adatto ad applicazioni interne quali sistemi di pareti, divisori e altri elementi di arredo, dove sia la sicurezza che la durata sono fondamentali. Un altro vantaggio di questo innovativo materiale composito è che, a differenza ad esempio dei pannelli truciolari legati con cemento, può essere scomposto nei suoi singoli componenti frantumandolo meccanicamente in un trituratore e riscaldandolo a poco più di 100 gradi. Questo processo libera l’ammoniaca e consente di setacciare via la segatura.
Immagine: Dan Vivas Glaser / tratta da Kürsteiner R et al. Chem Circularity 2026, Politecnico federale di Zurigo