07 Mar 2026
Edifici in legno più antisismici
Grazie a un nuovo sistema di connessione tra i pannelli, gli edifici in legno migliorano le caratteristiche di resistenza alle scosse di terremoto.
Un nuovo sistema di connessione tra gli elementi in legno massiccio ideato dai ricercatori della Queen’s University in Canada segna un importante passo avanti nella progettazione antisismica, migliorando resistenza alle scosse e riparabilità. I ricercatori della Queen’s hanno sviluppato un sistema che riduce l’instabilità, offrendo elevata duttilità e riparabilità in caso di forti scosse di terremoto specie per gli edifici in legno di media e elevata dimensione. Pubblicata sul Journal of Structural Engineering, la ricerca studia un nuovo sistema di connessione progettato per superare i limiti di rigidità, resistenza e dissipazione di energia dei tradizionali elementi di fissaggio del legno come viti e bulloni.
Risolvere con la connessione i limiti dei tradizionali elementi di fissaggio del legno: è il cuore della ricerca della Queen’s University – Canada
Secondo gli autori Dylan C. Neves e il dottor Joshua E. Woods, i collegamenti tradizionali in legno spesso fungono da elementi di cedimento primari durante i terremoti. Le loro prestazioni sono limitate dall’eccessiva resistenza, dalla duttilità limitata e dai limiti nella capacità di dissipazione dell’energia.
Il collegamento proposto combina un’asta in acciaio incollata a un fusibile assiale resistente alla deformazione, formando un meccanismo duttile completamente nascosto che si deforma in modo controllato durante il carico sismico. Punto di forza dell’innovativo sistema è la possibilità di sostituire il fusibile assiale dopo un forte terremoto, offrendo una soluzione per la riparazione delle strutture in legno massiccio: un obiettivo fondamentale per gli ingegneri che cercano di espandere l’uso del legno nelle regioni ad alta sismicità.
I test effettuati per valutare le prestazioni sismiche in termini di duttilità e capacità di dissipazione dell’energia dimostrano che i nuovi collegamenti possono raggiungere resistenze fino a 300 kN, con la possibilità di salire a carichi molto più elevati. Quando il team dei ricercatori ha sostituito i fusibili assiali e ripetuto i test, il collegamento ha mantenuto le sue caratteristiche prestazionali, confermando la sua riparabilità dopo un terremoto.