27 Lug 2026

Dagli scarti forestali la grafite per fare le batterie agli ioni di litio

Un team di ricerca finanziato dall’Alternative Fuels and Feedstocks Office del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha ideato un metodo per trasformare la biomassa dei rifiuti forestali e agricoli in grafite.

Un metodo per trasformare la biomassa derivante da rifiuti forestali e agricoli in grafite di alta qualità, necessaria per costruire le batterie agli ioni di litio, ma anche acciaio e macchinari industriali, fin qui importata dalla Cina, maggiore esportatrice mondiale. Lo hanno ideato i ricercatori del National Laboratory of the Rockies in collaborazione con la North Carolina State University. Una ricerca finanziata dall’Alternative Fuels and Feedstocks Office del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.

Il team di ricerca ha dimostrato di poter utilizzare le tradizionali attrezzature di raffinazione per trasformare la biomassa in biografite di alta qualità, un prodotto praticamente identico alla grafite importata, ricercata dai produttori di batterie e dalle case automobilistiche. Non solo: i ricercatori sono riusciti a far sì che la trasformazione avvenisse a una temperatura molto più bassa, ovvero 1.500 gradi anziché i tradizionali 3.000, ottenendo così un notevole risparmio in termini di costi ed energia.

“La novità di questa ricerca sta nell’aver dimostrato due percorsi praticabili per produrre grafite e combustibili a livello locale nell’ambito dello stesso processo”, ha affermato Carrie Farberow, ingegnere chimico specializzato in bioeconomia presso l’NLR e responsabile di gruppo del programma di trasformazione catalitica del carbonio del laboratorio. “Uno ci permette di trasformare i materiali di scarto in grafite di qualità adatta alle batterie, mentre l’altro consente un notevole risparmio energetico ed economico durante la produzione di biografite.”

Per valutare la potenzialità della scoperta, basti pensare che la domanda globale di grafite dovrebbe crescere del 70% entro il 2028 a causa dell’impennata nella produzione mondiale di batterie e acciaio.

Foto di Agata Bogucka, National Laboratory of the Rockies

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