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06 Nov 2017

Il legno e la sostenibilità: Rilegno compie 20 anni

Rilegno, il Consorzio nazionale che si occupa del recupero degli imballaggi di legno, da ben 20 anni alimenta una vera economia circolare.
La percentuale di riciclo e recupero degli imballaggi ha superato ormai il 63%.  Quest’anno, durante la fiera di Ecomondo a Rimini, verranno celebrati i 20 anni di attività.

I primi 20 anni, una nuova identità

Nuovo logo, nuovo sito, nuova rivista, tanti progetti in cantiere.
Il Consorzio Rilegno, nato nel 1997 a seguito del decreto legislativo Ronchi, si presenta con nuove iniziative e la sempre maggiore attenzione verso l’innovazione e l’interesse al circuito economico.
I 20 anni di lavoro della filiera gestita dal Consorzio, dedicati al riciclo e al recupero degli imballaggi di legno, hanno permesso all’industria italiana del riciclo del legno di diventare un’eccellenza riconosciuta in tutta Europa.

rilegno 20 anni

I risultati in 20 anni di attività

I numeri parlano chiaro. In 20 anni, sono state riciclate oltre 27 milioni di tonnellate di rifiuti legnosi e si è registrata una continua crescita nel settore della rigenerazione dei pallet, con 5,3 milioni di tonnellate recuperate, pari a 331 milioni di unità reimmesse al consumo previa cernita e/o riparazione.
Complessivamente, sommando riciclo, riutilizzo e recupero energetico, la quota di recupero è arrivata ormai al 63,52%, consolidando il fondamentale contributo di Rilegno nel perseguimento degli obiettivi del sistema italiano ed evitando l’emissione di 8 milioni di tonnellate di gas serra.
Grazie a Rilegno, il legno si trasforma in nuova materia pronta da essere utilizzata. Nascono i pannelli truciolari, vero e proprio ‘nutrimento’ del comparto arredo nazionale, ma anche blocchetti per pallet, pasta cellulosica per cartiere, blocchi di legno-cemento per la bioedilizia e molto altro ancora.
Il comparto, per quanto riguarda i 2.372 consorziati, genera un volume d’affari di 1.850 milioni di Euro e occupa 25mila addetti. Il sistema di recupero e riciclo può contare su un network di oltre 400 piattaforme private, capillarmente diffuse sul territorio, al servizio del tessuto industriale e commerciale.
L’attività di Rilegno non riguarda solo i rifiuti di imballaggio ma, grazie all’accordo sottoscritto con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), anche gli altri rifiuti legnosi che provengono dal circuito domestico. Rilegno attraverso le sue convenzioni garantisce il ritiro dei rifiuti di legno in 4.429 Comuni italiani, per un numero di abitanti che supera i 41 milioni.
Infine, Rilegno sostiene economicamente il sistema del recupero co-finanziando ogni anno le attività di raccolta e avvio a riciclo.
“La valorizzazione del legno da rifiuto a risorsa per il circuito produttivo e industriale genera benefici ambientali ed economici – dichiara Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno – riciclare il legno significa risparmiare energia, migliorare la qualità dell’aria evitando gli sprechi. Le percentuali di riciclo che abbiamo raggiunto sono costantemente oltre i limiti fissati dalla legge e ci permettono di guardare con ottimismo anche ai target che la Commissione Europea sta definendo per il futuro, con un innalzamento della quota di riciclo che dovrà arrivare all’80% entro il 2030”.
Per l’immediato futuro il Consorzio Rilegno è impegnato su progetti legati alla tracciabilità dei flussi dei rifiuti di imballaggio e al miglioramento della logistica.