08 Mag 2018

La filiera degli imballaggi di legno: sostenibilità e virtuosità ambientale

Il libro nasce con l’obiettivo di descrivere quali siano i soggetti rappresentati da Rilegno e coinvolti nella filiera degli imballaggi in legno, garantendo l’avvio a recupero e riciclo di pallet, casse, cassette, bobine e tappi in sughero.

I capitoli

Il libro è diviso in sei capitoli, i cui argomenti sono:

  1. La prevenzione dei rifiuti e degli imballaggi tra norme nazionali ed europee: descrive come il tema della prevenzione sia stato considerato nelle direttive europee e nella legislazione nazionale vigente.
  2. Struttura della filiera: imballaggi di legno, cosa sono, a cosa servono, caratteristiche e peculiarità
  3. Le virtuosità e le azioni di riduzione dell’impatto ambientale nella filiera degli imballaggi in legno: esprime i risultati dell’indagine effettuata da Rilegno nel 2013 sui produttori di imballaggi in legno, allo scopo di analizzare quale sia l’impatto ambientale delle aziende consorziate e quali misure di prevenzione vengano attuate, oltre alle aree di miglioramento emerse. Il sondaggio ed i suoi risultati sono il vero cuore di questo libro, rendendo questo capitolo il più importante fra i sei.
  4. Raccolta differenziata: descrive i risultati della raccolta differenziata dei rifiuti in legno, sia da imballaggio che non – le cosiddette “frazioni omogenee”, ovvero tutti quei rifiuti in legno non catalogati come imballaggi – provenienti da superfici pubbliche e private.
  5. L’industria del riciclo e i suoi prodotti: racconta quali prodotti nascono dal riciclo del legno.
  6. Gli acquisti di prodotti riciclati ed esperienze di riuso: è una rassegna delle norme che regolano, o tentano di regolare, gli acquisti da parte pubblica (e non solo) dei prodotti realizzati con materiale riciclato in legno. Vengono, inoltre, fatti degli esempi di riuso di imballaggi e beni in legno dismessi.

Le caratteristiche del legno

Rilegno ha cercato di seguire quindi un fil rouge, nelle domande poste e di conseguenza nelle risposte ottenute, in grado di restituire il livello di impegno oggi in essere tra le scelte possibili. Queste sono diverse e cambiano, dalla fase di produzione a quella di consumo, perché toccano terreni di intervento differentissimi.

Di sicuro il legno presenta un innegabile vantaggio al nastro di partenza perché è materia prima naturale al 100%. Ciò lo rende  intrinsecamente sostenibile perché viene dalla natura e da essa viene riassorbito nel ciclo biologico, senza generare inquinamenti di alcun tipo. Le proprietà dei prodotti in legno – la capacità di trattenimento dell’anidride carbonica, l’elevata riciclabilità, la rinnovabilità della materia prima e il minor contenuto di combustibile fossile rispetto ad altri materiali – li rendono ideali (visto che riducono l’emissione dei gas serra) anche in seno alle politiche di “lotta” contro i cambiamenti climatici. Inoltre il loro riciclaggio è sempre possibile e questo consente una chiusura del cerchio, indipendentemente dagli attori che cambiano.

Buona Lettura!

La filiera degli imballaggi di legno

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