09 Gen 2019

Ecobloks, fare business con il riciclo

Questa è la storia di un’intuizione vincente, quella del presidente di Ecobloks, Andrea Spallanzani che ha dato vita ad una solida realtà imprenditoriale con un fatturato di 26 milioni di euro.

Nasce così nel 2014 a Finale Emilia Ecobloks, un’iniziativa imprenditoriale nata dall’opportunità di colmare un’esigenza del settore dell’imballaggio in legno: la mancanza di un produttore Italiano di blocchetti per pallet.

Il pallet, contrariamente a quanto si possa immaginare, è uno strumento fondamentale per il sistema produttivo e logistico del nostro paese che permette il trasporto e la distribuzione delle merci, le quali verranno instradate alla destinazione finale.

L’intuizione geniale trova un riscontro positivo nella pratica e i numeri parlano chiaro: nel 2017 Ecobloks arriverà a ritirare circa 100.000 tonnellate di legno che, dopo essere stati lavorati, diventeranno 130.000 metri cubi di blocchetti per pallet.

L’ attività dell’azienda, oltre ad essere un esempio virtuoso del fare business con il riciclato, è un ottimo modello di economia circolare e di attenzione verso l’ambiente poiché anche l’energia termica che garantisce il funzionamento dello stabilimento, viene interamente prodotta utilizzando fonti rinnovabili.

A riprova di questa eccellenza tutta italiana, il rapporto presentato dal Consiglio Nazionale della Green Economy nel 2017 conferma che le fonti rinnovabili hanno soddisfatto il 17,7% del fabbisogno di energia.

Motore di cambiamento, indice di buoni risultati raggiunti e ottime prospettive future, Ecobloks soddisfa clienti che si concentrano per il 60% in Italia (terzo produttore di pallet in Europa con più di 400 aziende produttrici), a seguire in Francia, in Germania, nella maggior parte dei paesi Ue e alcuni paesi extra Ue (Turchia, Marocco).

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