Legno d’ingegno

CHIUSE LE ISCRIZIONI, ORA SI VALUTA L’ECO DESIGN DI TENDENZA

Centinaia i partecipanti che hanno scelto di cimentarsi con la sfida di LegnodIngegno. L’eco-design di tendenza è fatto di legno riciclato e recuperato, di pallet usati, di bobine, cassette della frutta e imballaggi industriali che, riutilizzati in modo creativo, rinascono a nuova vita e diventano oggetti accattivanti e originali complementi d’arredo per il quotidiano.

Su questa linea si muove il contest LegnodIngegno, che per l’edizione 2016/2017 aveva come tema le ‘Ricre-azioni di legno e convivialità’. Una sfida per i progettisti, eco-designer e appassionati over 18 a presentare oggetti, o componenti d’arredo di uso comune, realizzati attraverso il riutilizzo del legno. Chiuse le iscrizioni a fine 2016, ora si attende di sapere chi vincerà i 10.000 euro e un trampolino di lancio verso incarichi legati alle nuove frontiere del design pubblico e privato.

LA COMMISSIONE ESAMINATRICE
A giudicare gli elaborati una commissione d’eccezione presieduta da Livia Pomodoro, Presidente del Milan Center for Food Law and Policy, nonché Presidente entrante dell’Accademia di Brera; insieme a lei Alida Catella, fondatrice e AD Coima Image e azionista di Coima Srl, Luisa Collina, preside della Scuola del Design del Politecnico di MilanoMaurizio Riva, titolare e designer di Riva 1920; Antonio Romano, presidente di Inarea, Nicola Semeraro, presidente di Rilegno.

Originalità, riproducibilità su scala industriale e compatibilità ambientale sono i criteri premianti utilizzati dalla commissione. In aprile, durante Il Salone del Mobile di Milano, le premiazioni del concorso.

TEMA 2016/2017 “Ricre-azioni di legno nella convivialità”: stimola a progettare un singolo componente d’arredo o un sistema di arredi legati ai momenti di condivisione dello spazio privato e al desiderio-necessità di stare insieme in contesti non codificati, sviluppando format di semplice ed economica esecuzione, attenti all’ambiente e modulari, per la famiglia e gli amici.

PARTECIPAZIONE (concorso chiuso) – L’iscrizione era gratuita e aperta a talenti creativi, professionisti, studenti, diplomati, laureati e aspiranti designer di qualsiasi nazionalità e di età non inferiore ai 18 anni. Era ammessa la partecipazione di gruppi di progettisti, guidati da un unico responsabile e referente. Aperte il 12 maggio, le iscrizioni si sono chiuse a fine dicembre 2016, entro marzo 2017 è prevista la conclusione della valutazione della giuria d’eccellenza.

PREMI E CRITERI – Un premio in denaro importante, di € 10.000, è previsto per il primo classificato. Ai progetti meritevoli, secondo l’insindacabile giudizio della giuria, viene inoltre riconosciuto un ‘biglietto da visita’ di grande visibilità da spendere sul palcoscenico internazionale del design e della produzione industriale di comparto. Originalità del progetto, riproducibilità dello stesso su scala industriale, compatibilità ambientale per caratteristiche e processi di lavorazione, fattibilità economica e tecnologica del progetto stesso, sono i criteri fissati dalla giuria per l’assegnazione del podio.

“Il legno è un materiale vivo e profondamente legato all’uomo – spiega Nicola Semeraro, presidente di Rilegno – e oggi più che mai è protagonista dei temi connessi con l’economia circolare e la sostenibilità. Il concorso Legnodingegno intende valorizzare tutti coloro che amano questo materiale e credono nel suo riutilizzo creativo. Con oltre un milione e 715 mila tonnellate di legno avviato al riciclo ogni anno in Italia, Rilegno contribuisce a dare mille vite al legno e gli restituisce valore nel processo di economia circolare.

ALBO D’ORO – Ideato nel 2006 da Rilegno, anticipando con idee e contenuti una tendenza ‘eco’ che negli anni si è manifestata e diffusa a macchia d’olio, il concorso ha immediatamente richiamato grande partecipazione e alla prima uscita ufficiale ha fatto registrare iscritti da tutto il mondo. Tema della prima edizione è stato La seduta. Panca Irma, una panca multifunzionale pensata per l’arredo urbano, ideata dall’architetto sardo Jari Franceschetto ha occupato il gradino più alto del podio. L’originale scaffale multiuso Rokket dell’architetto friulano Alessandro Iurman ha centrato il primo posto nella seconda edizione del concorso il cui tema era Il mobile contenitore, mentre alla terza uscita dal tema Contenere è un gioco, miglior elaborato è stato Basket Case, un cestino per la carta che con un semplice gesto può diventare un canestro, ideato e realizzato dal brillante designer Giacomo Moor.

Eventi & Progetti

Menu