400 milioni di cassette: al recupero pensa Rilegno.

Rilegno controlla e incentiva i flussi del recupero e assicura che le cassette non più utilizzabili tornino materia prima, come succede per altri materiali legnosi. Allo studio un sistema per la tracciabilità di ogni singola cassetta.

Milano, 4 settembre – Lungi dall’andare in pensione le cassette di legno continuano ad essere l’imballaggio più utilizzato nel settore ortofrutticolo, perché il legno per sua natura è un materiale sano e adatto al contatto alimentare. Sono state ben 400 milioni le cassette immesse al consumo in Italia nel 2016 e gli utilizzatori come grossisti, commercianti, cooperative, centri di trasformazione, compratori della grande distribuzione possono contare, nella gestione del fine vita, sull’attività di Rilegno che vigila, controlla e incentiva i flussi del recupero e riciclo e assicura che le cassette non più utilizzabili non finiscano in discarica, ma diventino nuova materia prima, come succede per altri materiali.

 “Oggi sembra che l’utilizzo di imballaggi monouso sia diventato un delitto. In realtà non è così – sostiene Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno – come dimostra il lavoro svolto e i risultati ottenuti dal sistema Conai in questi 20 anni. I rifiuti di imballaggio vengono raccolti, viene riconosciuto ai Comuni un corrispettivo economico e si generano anche posti di lavoro.  Rilegno – aggiunge Semeraro – insieme ai propri consorziati crede, inoltre, possibile una nuova crescita del mercato. Crescita che può avvenire facendo sistema e investendo in ricerca e innovazione. Sono due i progetti a cui Rilegno sta lavorando, il primo riguarda una ricerca scientifica sul legno a contatto con gli alimenti, il secondo è un’innovazione tecnologica di sistema legata all’Industria 4.0. Le cassette in legno andranno oltre la loro natura di contenitori per ortofrutta e diventeranno veicoli di informazioni digitali utilizzabili da tutti gli attori della filiera. La tracciabilità è alle porte”.

 “Il mercato delle cassette in legno è in crescita perché sono il vero imballaggio sostenibile e green”, dichiara Mauro Mastrototaro Consigliere incaricato del Gruppo ortofrutticoli di Assoimballaggi-Federlegno. “L’Italia è tra i primi produttori di ortofrutta in Europa e nel mondo con circa 25 milioni di tonnellate prodotte e conta su un gran numero di imprese d’eccellenza di dimensioni medie e piccole sparse su un vasto e variegato territorio. L’imballaggio monouso è l’unico che permette costi e performance sostenibili. Grazie al Consorzio Rilegno le cassette vengono recuperate e il legno torna a nuova vita in un’ottica di vera economia circolare.”

Nel 2016 l’attività di Rilegno, svolta capillarmente su tutto il territorio nazionale, ha portato ad una crescita sostanziale del flusso dei rifiuti di legno avviato a riciclo. Sono state riciclate 1.627.000 tonnellate, 47mila in più rispetto all’anno precedente, pari a un +3,64%.

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