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Un focus sugli argomenti principali di Rimagazine. Una lente puntata sull'attualità del mondo degli imballaggi e dei rifiuti.
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04/05/2006 RILEGNO: CRESCE LA RACCOLTA E SI RIEQUILIBRANO I CONTI
Dati 2005: risultati positivi soparttutto al Centro-Sud,con percentuali di crescita che toccano il 50%. Aumentano anche le piattaforme convenzionate
Incrementare la raccolta differenziata, garantire la sostenibilità del sistema, compensare le perdite di esercizio: programma impegnativo, quello del 2005, ma Rilegno ha mantenuto le promesse.
Nell'anno appena trascorso grazie alla gestione di Rilegno 1.465.000 tonnellate di rifiuti sono state avviate a riciclo, con una crescita del 3% rispetto all'anno precedente sul totale dei rifiuti di legno, e ben del 10% sul totale degli imballaggi. E' aumentata inoltre la raccolta differenziata proveniente dal circuito cittadino, soprattutto al Sud, grazie anche al supporto istituzionale dato dall'accordo quadro Anci - Conai e dell'allegato tecnico Anci - Rilegno.

Cresce la raccolta al Centro-Sud, e aumenta quella direttamente gestita dal Consorzio, grazie alle 312 piattaforme e al sistema delle convenzioni
Quanto ai correttivi economici scelti per ridare equilibrio e sostenibilità al sistema del riciclo, sostanzialmente il bilancio si chiude positivamente, come sottolinea il direttore del Consorzio Giampietro Cigolini. "In tutti questi anni, grazie ad una gestione economica attenta, Rilegno ha saputo superare le difficoltà legate all'avvio del sistema, realizzare importanti investimenti e neutralizzare le perdite d'esercizio con un sostanziale riequilibrio dei conti per quanto riguarda il funzionamento della raccolta e avvio al recupero del legno, sia per i rifiuti da imballaggi, sia per i rifiuti provenienti da manufatti diversi (mobili, porte finestre ecc.)"

Grazie al lavoro delle 312 piattaforme convenzionate con Rilegno (il 7% in più rispetto allo scorso anno) nel 2005 circa 1.465.000 tonnellate di rifiuti legnosi hanno preso la via del riciclo, con un incremento di oltre 46.500 tonnellate rispetto al 2004. Un quantitativo che, insieme alla raccolta gestita da terzi, porta a oltre 1.600.000 tonnellate il totale di rifiuti avviati al riciclo nel 2005.

Quella che si evidenzia nei dati 2005 è una raccolta sostanzialmente stabile al Nord, in crescita invece in particolare nelle zone del Centro-Sud, con picchi in Sicilia (+54%), in Puglia (+34%) e nella zona del Lazio (+40%). Complessivamente il Nord ricicla 995.000 ton. per il 2005 - erano poco meno di 1.000.000 di ton. nel 2004; il Centro passa da 302.000 ton. nel 2004 a 337.000 ton. nel 2005, e al Sud il dato va dalle 110.500 ton. del 2004 alle 133.000 ton. del 2005. E' cresciuta la raccolta dei rifiuti da imballaggio: nel 2005 più del 48% dei rifiuti complessivamente raccolti proveniva da pallet, cassette, imballaggi industriali, mentre nel 2004 era fisso al valore medio del 45% circa. Questo significa che dalla gestione diretta consortile risultano 708.259 tonnellate di imballaggi riciclati nel 2005, a fronte delle 643.000 tonnellate del 2004.

Differenziare in città
L'accordo quadro Anci-Conai e l'allegato tecnico Anci-Rilegno hanno consentito di dare slancio al convenzionamento dei soggetti pubblici per la raccolta differenziata cittadina: 166 convenzioni nel 2003, 218 nel 2004 e ben 238 nel 2005, con un incremento superiore al 40% dal 2003 al 2005. Il riscontro è particolarmente positivo nelle regioni meridionali: in Sicilia per esempio sono oggi 99 comuni serviti rispetto ai 27 del 2004, e questo giustifica il risultato della raccolta dei rifiuti di legno. Proprio in Sicilia fino al 2001 non esisteva alcuna forma di riciclo dei rifiuti di imballaggio e degli altri rifiuti legnosi: in soli quattro anni di attività si è arrivati ad eliminare dalle discariche oltre 20.000 ton./anno. Anche la Puglia e la Calabria hanno aumentato le convenzioni nel 2005: oggi in Puglia la copertura coinvolge 31 comuni, e in Calabria 95. Per la raccolta differenziata, il conferimento avviene prevalentemente presso le isole ecologiche comunali a disposizione di tutti i cittadini: perciò il numero di abitanti serviti corrisponde, per i rifiuti legnosi, all'effettiva popolazione residente.

L'equilibrio per il sistema economico
Raccogliere e differenziare i rifiuti comporta costi significativi: nel 2003, a fronte un aumento esponenziale dell'avvio al recupero del legno, i costi destinati alla raccolta e trasporto degli imballaggi hanno toccato livelli non compatibili con i ricavi sui quali il Consorzio può contare. Un problema per Rilegno, che finanzia la raccolta grazie ai contributi dei consorziati, ai corrispettivi derivanti dal contributo ambientale e ai corrispettivi richiesti ai riciclatori. Per riportare in equilibrio il sistema, nel 2005 è stato incrementato il Contributo Ambientale Conai, passato da da 2,58 €/ton a 4 €/ton, ritoccato il contributo dato alle piattaforme, confermato il corrispettivo di 2 €/ton da applicare alla quota di imballaggi presente nel materiale conferito ai riciclatori, con oneri di trasporto a carico dei riciclatori stessi. Il contributo alle piattaforme del Nord è stato ritoccato da 10 a 8 €/ton e nell'ultimo trimestre incrementato per il Sud da 10 a 12 €/ton. Infine il materiale conferito ai riciclatori dalle piattaforme, che godono del sostegno di Rilegno per i trasporti, è oggi valorizzato a 26 €/ton.

Non solo riciclo: le altre vie del recupero
Fanno parte del sistema del recupero non solo i rifiuti avviati a riciclo, ma anche i prodotti riparati, rigenerati e reimmessi nel circuito produttivo: nel 2005 circa 262.000 ton di pallet hanno ripreso vita grazie al lavoro dei riparatori. Un quantitativo significativo che, assommato agli altri risultati contribuisce ad evitare la produzione di nuovi rifiuti di legno e, in ultima analisi, il ricorso alle discariche.

Un'altra strada per il recupero può considerarsi la termovalorizzazione, che nelle regioni meridionali  rappresenta una alternativa rispetto al sistema di riciclo. Le strade del riciclo infatti portano prevalentemente verso pianura padana, dove lavorano la maggior parte delle industrie di settore. Il solo impianto industriale esistente a Sud per il riciclo del legno, nella zona di Avellino, continua ad essere assolutamente insufficiente per incentivare il sistema del riciclaggio nel Mezzogiorno.

Per incrociare tutte le vie del recupero nei prossimi anni è necessario valutare gli attuali impieghi della risorsa legno: un lavoro che Rilegno sta compiendo in collaborazione con il sistema nazionale delle Camere di Commercio. E quella della termovalorizzarione è una delle ipotesi per i prossimi anni, in considerazione del fatto che la legislazione italiana indica la necessità di valorizzazione dei materiali in grado di produrre energia da fonti alternative.

di Maurizio Magni

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