titolo del progetto: Roll'n'shop
autore: Matteo Borin - Designer, 25 anni, Zelarino (VE), in collaborazione con Massimiliano Nordio, Designer, 25 anni, Carbonera (TV)
Roll'n'shop è l'interpretazione del mobile contenitivo nel contesto di un esercizio commerciale molto particolare: il Temporary Shop. Il Temporary Shop si configura, come dice la parola stessa, come un negozio temporaneo. Nato da una strategia di marketing inglese, sta ora prendendo piede anche nel nostro paese. La sua peculiarità e appunto quella di avere breve durata, essendo posizionato in location molto rappresentative delle grandi metropoli, e contrastare con le stesse proprio per la natura dei materiali e le strutture con le quali è stato creato (da strutture metalliche ultra moderne a container da trasporto arrugginiti). Nei Temporary Shop si vendono prodotti unici e esclusivi del mercato. La novità del prodotto si sposa con la novità del negozio stesso, che sparisce con la fine della sua merce.
Realizzazione
Partendo dal recupero per intero di tutti i componenti di bobine in legno (principalmente), pallet e persiane avvolgibili, è stata progettata una struttura unica di partenza, dalla quale con piccole modulazioni si va a completare tutta la mobilia contenitiva necessaria ad un negozio. La produzione di questi mobili contenitivi parte in primis dalla dimissione delle bobine: si prendono più dischi (e di varie misure) scegliendo a priori la combinazione che si vorrà ottenere. Recuperando quindi le assi centrali della bobina, le assi longitudinali e i cubi di sostegno dei pallet dimessi, si va invece a creare la struttura di sostegno centrale delle lunghezza desiderata. Otteniamo così l'appendiabiti e i due tipi di espositori.
Per ottenere invece il bancone basta asportare una sezione del disco e disporre attorno al lato esterno la persiana avvolgibile opportunamente tagliata su misura. Il camerino invece richiede l'aggiunta di tre tubi innocenti che sostengano il disco superiore, si svolge poi tutt'attorno la persiana avvolgibile (sulla quale è stato applicato un telo nero interno per oscurare) lasciando libera una porzione di spazio adatta per l'ingresso. L'unica lavorazione necessaria preliminare all'utilizzo di questo tipo di materiale di recupero è la levigatura e l'asportazione di eventuali schegge.
Non è prevista verniciatura, od altre lavorazioni superficiali, proprio per rendere ancora più forte l'impatto e la contraddizione con la merce in esposizione, "primizia del mercato" per la sua novità. In aggiunta al materiale di recupero sono necessari solamente: un tondino metallico curvato ad anello per l'appendiabiti; tre tubi innocenti per sostenere la struttura del camerino; viti e bullono necessari al fissaggio di ogni modulo.
Motivazione della giuria
Il progetto selezionato dimostra di possedere un equilibrio negli elementi e nella proposta, nonché un complessivo rispetto di tutti gli elementi caratterizzanti la competizione. il progettista ha esplicitato in modo funzionale ed efficace il riuso del materiale legnoso proveniente da imballaggi. Interessante l'indagine sui due prodotti di recupero (bobine in legno e persiane), che ha portato a un buon risultato formale nelle varie declinazioni in termini di fruibilità. La maggiore complessità di realizzazione ha lievemente penalizzato l'opera, alla quale la giuria ha pertanto deciso di assegnare il secondo premio.